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Inventario analitico: cos'è e quando conviene farlo

Redazione · Aggiornato a luglio 2026

Il problema che risolve

Per legge, l'Agenzia delle Entrate presume che denaro, gioielli e mobilia valgano il 10% dell'intero asse ereditario, anche se non sai esattamente quanto ci sia in realtà. Questa presunzione si applica in automatico, a meno che tu non dimostri un valore diverso con un inventario analitico.

Cos'è l'inventario analitico

È un elenco dettagliato e verificato di denaro, gioielli e mobilia effettivamente presenti, di solito redatto da un notaio o da un cancelliere. Sostituisce la stima automatica del 10% con il valore reale accertato.

Quando conviene farlo

Se il valore reale di questi beni è più basso del 10% presunto, l'inventario ti fa pagare meno imposta, perché riduce la base di calcolo alla cifra vera invece che alla stima. Se invece pensi che il 10% sia già una stima equa o addirittura più bassa del valore reale, non ha senso farlo: il costo dell'inventario stesso potrebbe superare il risparmio fiscale.

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