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Quanto costa una successione: tutti i prezzi veri nel 2026
Aggiornato il 6 luglio 2026
Una successione senza complicazioni, con un erede diretto e una casa, costa da 129 € a circa 900 € di parcella secondo chi scegli, più le imposte allo Stato che sono uguali per tutti e si aggirano di solito tra 400 € e 900 €. Il conto finale, professionista più imposte, va quindi da poco più di 500 € a circa 1.800 €: la tabella qui sotto mette a confronto ogni opzione, voce per voce.
La tabella dei costi a confronto
| Opzione | Costo del servizio | Cosa include | Tempi | Per chi ha senso |
|---|---|---|---|---|
| CAF o patronato | 400 – 900 € | Compilazione e trasmissione della dichiarazione, spesso con un professionista convenzionato in sede | 1 – 3 settimane tra appuntamento e raccolta documenti | Chi vuole una sede vicino a casa e non ha fretta di conoscere il prezzo finale |
| Notaio | da 1.500 € | Serve solo per atti specifici (rinunce, accettazioni con beneficio d'inventario, testamenti da pubblicare), non per la sola dichiarazione | su appuntamento, tempi simili a uno studio professionale | Chi ha bisogno di un atto vero, non della semplice dichiarazione |
| Geometra o commercialista | 300 – 800 € | Calcolo delle imposte, dichiarazione e spesso anche la voltura catastale | 1 – 2 settimane secondo la disponibilità dello studio | Chi ha già un professionista di fiducia e preferisce un rapporto diretto |
| Fai da te (precompilata) | 0 € di compenso, solo imposte | Tutto il lavoro di calcolo, compilazione e trasmissione resta a te | dipende da te: un pomeriggio o settimane, secondo il tempo che hai | Eredità semplicissime, un solo erede, pochi conti, nessun immobile o quasi |
| lamiasuccessione.it | da 129 € a 399 € | Percorso guidato con calcolo delle imposte; nella versione completa un dottore commercialista abilitato rivede e trasmette la pratica | pochi giorni, senza appuntamenti da prendere | Chi vuole sapere subito quanto spende e preferisce farlo online |
Le imposte che paghi comunque, chiunque scelga
L'imposta di successione vera e propria dipende dal grado di parentela con la persona mancata: coniuge e figli pagano il 4% solo oltre 1.000.000 € di franchigia a testa, fratelli e sorelle il 6% oltre 100.000 €, altri parenti fino al 4° grado il 6% senza franchigia, tutti gli altri l'8% senza franchigia. Le aliquote e le franchigie sono quelle pubblicate dall'Agenzia delle Entrate nella sua pagina dedicata all'imposta di successione.
Dal 2025 il conto lo fai tu, o chi ti assiste, con l'autoliquidazione: il pagamento va fatto contestualmente alla dichiarazione, non più su un avviso che arriva mesi dopo dall'Agenzia delle Entrate.
| Voce | Quanto |
|---|---|
| Imposta di successione (coniuge/figli) | 4% solo sopra 1.000.000 € a testa |
| Imposta di successione (fratelli/sorelle) | 6% solo sopra 100.000 € a testa |
| Imposta di successione (altri parenti/estranei) | 6% – 8%, senza franchigia |
| Ipotecaria e catastale su immobili (no prima casa) | 2% + 1% del valore catastale, minimo 200 € ciascuna |
| Ipotecaria e catastale con agevolazione prima casa | 200 € + 200 € fisse |
| Bollo, tassa ipotecaria, tributi speciali | circa 210 € fissi, se ci sono immobili |
Il valore che conta per gli immobili è quello catastale, quasi sempre più basso del prezzo di mercato. Per il conto esatto sul tuo caso, usa il calcolatore gratuito.
Quanto costa la successione al CAF (e cosa non ti dicono)
Il CAF resta la scelta più comune: hai una sede vicino a casa e parli con una persona in carne e ossa, invece di destreggiarti da solo nel gergo fiscale. Il problema è il prezzo. Raramente un CAF ti dà una cifra precisa al telefono: prima vuole vedere quanti immobili hai, quanti conti, se ci sono eredi minorenni o all'estero, e solo dopo forma il preventivo. Nella pratica la fascia reale va da 400 a 900 €, e può salire ancora se la successione è complicata.
Di solito è incluso la compilazione della dichiarazione e la trasmissione telematica. Spesso restano fuori, o si pagano a parte, la voltura catastale della casa e l'assistenza per sbloccare conti correnti o dossier titoli. Prima di firmare, chiedi sempre un preventivo scritto con tutte le voci, non solo un numero detto a voce.
Quanto costa dal notaio, e quando serve davvero
C'è un equivoco diffuso da chiarire: per la dichiarazione di successione standard il notaio non è obbligatorio. Puoi presentarla tu, un CAF, un commercialista o un servizio come il nostro, senza mai varcare lo studio di un notaio. Il notaio serve quando c'è bisogno di un atto vero e proprio: una rinuncia all'eredità in forma pubblica, un'accettazione con beneficio d'inventario, la pubblicazione di un testamento, oppure un atto di divisione se gli eredi vogliono spartirsi materialmente i beni invece di restare in comunione.
In quei casi il costo parte da circa 1.500 €, e sale con il valore dei beni e la complessità dell'atto. La domanda giusta non è "CAF o notaio", ma se ti serve solo la dichiarazione o anche un atto specifico. Nel primo caso il notaio è una spesa in più che puoi evitare. Nel secondo, è l'unica figura che può seguirti.
Geometra o commercialista
Tra il CAF e il notaio c'è una via di mezzo che molte famiglie scelgono per abitudine: il commercialista di fiducia, o il geometra quando la pratica riguarda soprattutto la casa. Il geometra si occupa in genere della parte catastale, la voltura e la verifica che i dati dell'immobile siano corretti; il commercialista segue di più il conto delle imposte e la dichiarazione fiscale.
La fascia di prezzo è simile a quella del CAF, tra 300 e 800 €, ma varia da studio a studio e spesso non è scritta da nessuna parte finché non chiedi. Il vantaggio è avere un solo interlocutore che ti segue negli anni. Lo svantaggio è lo stesso del CAF: il prezzo lo scopri solo chiedendo.
Il costo della successione di una casa: esempio completo
I numeri veri aiutano più di ogni fascia generica. Prendiamo un caso concreto: una casa con rendita catastale di 700 €, tre eredi (il coniuge e due figli, un terzo a testa perché non c'è testamento), con l'agevolazione prima casa che spetta solo al coniuge, perché i due figli hanno già una casa propria.
Il valore catastale della casa, quello che conta per le imposte, è circa 88.200 €: la rendita di 700 € moltiplicata per il coefficiente 126 previsto per gli immobili abitativi. Diviso in tre quote uguali, ogni erede parte da una base di circa 29.400 €.
| Erede | Quota di valore catastale | Imposta di successione | Ipotecaria e catastale |
|---|---|---|---|
| Coniuge (con prima casa) | 29.400 € | 0 € | 400 € (fisse) |
| Figlio 1 | 29.400 € | 0 € | 882 € (2% + 1%) |
| Figlio 2 | 29.400 € | 0 € | 882 € (2% + 1%) |
Nessuno dei tre paga l'imposta di successione vera e propria, perché la quota di ciascuno resta ben sotto la franchigia di 1.000.000 €. A pesare sono ipotecaria e catastale: fisse a 400 € per il coniuge grazie alla prima casa, proporzionali per ciascun figlio. Con circa 210 € di bollo e tributi fissi per l'intera pratica, il totale delle imposte arriva a 2.374 €, indipendentemente da chi prepara la dichiarazione.
| Opzione | Parcella | Totale con le imposte (2.374 €) |
|---|---|---|
| lamiasuccessione.it, guidato | 129 € | 2.503 € |
| lamiasuccessione.it, completo | 399 € | 2.773 € |
| CAF o patronato | 400 – 900 € | 2.774 – 3.274 € |
| Notaio (solo se serve un atto) | da 1.500 € | da 3.874 € |
| Fai da te | 0 € | 2.374 € |
Fare da soli con la precompilata: quando ha senso
Per una successione davvero semplice, un solo erede, un conto corrente, niente immobili, la precompilata dell'Agenzia delle Entrate può bastare, ed è gratis nel senso che non paghi nessuna parcella. Restano solo le imposte, quando dovute.
Detto questo, tre punti mandano in crisi anche chi è abituato a cavarsela da solo: calcolare correttamente il valore catastale degli immobili, soprattutto se ci sono più categorie catastali o pertinenze; individuare tutti gli eredi e le quote legittime quando manca un testamento e la famiglia è allargata, con più matrimoni o figli da unioni diverse; e compilare la voltura catastale collegata, un adempimento separato che si dimentica facilmente.
C'è poi un rischio in più da quando l'autoliquidazione delle imposte è a carico di chi presenta la dichiarazione: se sbagli il calcolo, l'errore lo paghi tu, con sanzioni e interessi. Per i documenti da preparare prima di iniziare, la nostra guida su cosa serve per la dichiarazione di successione elenca tutto quello che ti chiederanno, chiunque tu scelga.
Domande frequenti
Quanto costa una successione di morte al CAF ACLI?
I CAF ACLI funzionano come gli altri CAF e patronati: non esiste un tariffario nazionale uguale per tutte le sedi. Ti muovi nella stessa fascia vista sopra, tra 400 e 900 €, e il prezzo esatto lo sai solo dopo aver portato i documenti. Conviene sempre chiedere un preventivo scritto prima di lasciare le carte.
Quanto costa l'atto di successione?
Spesso si usa "atto di successione" per indicare la dichiarazione di successione, che non è un vero atto notarile: costa quanto abbiamo visto sopra, dalla fascia della dichiarazione guidata fino alla parcella di un CAF o di un commercialista, più le imposte. Se invece serve davvero un atto firmato dal notaio, per esempio una rinuncia all'eredità o un'accettazione con beneficio d'inventario, il prezzo è quello del notaio, non quello della dichiarazione.
La successione della seconda casa costa di più?
Quasi sempre sì. Solo la casa dove vivi abitualmente può avere l'agevolazione prima casa, con ipotecaria e catastale fisse a 200 € più 200 €. Una seconda casa non ha questo sconto: paghi il 2% e l'1% del valore catastale, con un minimo di 200 € ciascuna. Se la seconda casa ha una rendita alta, la differenza si sente.
Chi paga la successione se gli eredi sono più di uno?
Sulla carta, ogni erede paga l'imposta sulla propria quota. Ma per l'imposta di successione la legge prevede la responsabilità solidale tra coeredi: se uno non versa la sua parte, l'Agenzia delle Entrate può chiederla agli altri. Quando gli eredi sono più di uno, conviene mettersi d'accordo prima su chi paga cosa, invece di scoprirlo dopo.
Quanto costa una successione senza immobili?
Costa meno, perché sparisce tutta la parte legata alla casa: niente ipotecaria, niente catastale, niente bollo immobiliare. Restano l'eventuale imposta di successione, se il patrimonio supera la franchigia, e la parcella di chi ti segue, di solito più bassa perché la pratica è più semplice da preparare.
In collaborazione con il Dott. Ruben Sermoneta, iscritto all'ODCEC di Roma.
Aggiornato il 6 luglio 2026.
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