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Vendere l'auto di un defunto: serve la successione?

Redazione · Aggiornato a luglio 2026

Sì: prima di vendere (o anche solo di guidare regolarmente) l'auto di una persona deceduta, va trascritto il passaggio di proprietà per successione al PRA, entro 60 giorni dal decesso. Non è un passaggio che puoi saltare per andare dritto alla vendita: anche se l'obiettivo finale è cedere l'auto a un acquirente, il primo trasferimento formale è sempre verso gli eredi.

La regola dei 60 giorni, e cosa rischi se non la rispetti

L'articolo 94 del Codice della Strada impone di aggiornare l'intestazione del veicolo entro 60 giorni dal decesso del proprietario. Superato questo termine, si rischiano sanzioni amministrative che vanno da 363 a 1.813 euro, oltre alla sospensione della validità dei documenti di circolazione: un'auto con documenti sospesi non può, di fatto, circolare regolarmente.

Se sei l'unico erede: un solo passaggio

Se sei l'unico erede, il trasferimento è diretto: presenti l'atto di accettazione dell'eredità (o la documentazione che attesta la tua qualità di erede) all'ufficio PRA della tua provincia, e l'auto passa a tuo nome in un solo passaggio.

Se siete più eredi: il doppio passaggio, e perché non conviene evitarlo

Quando ci sono più eredi, la situazione si complica. Con l'apertura della successione, l'auto entra automaticamente in comunione ereditaria tra tutti i coeredi insieme. Per intestarla definitivamente a uno solo di loro (o per venderla a un terzo), servono due trasferimenti distinti: il primo verso tutti gli eredi insieme, il secondo verso chi diventa il proprietario esclusivo, sia esso un coerede o un acquirente esterno.

Si può redigere un unico atto di accettazione dell'eredità con contestuale vendita pro quota, che velocizza la procedura pratica, ma non riduce i costi: trattandosi comunque di due trasferimenti reali distinti, l'imposta provinciale di trascrizione, il bollo PRA e i diritti ACI si pagano due volte, non una.

L'unica eccezione: il legato specifico nel testamento

C'è un solo caso in cui, con più eredi, si paga una volta sola: se il testamento assegna l'auto direttamente a un erede specifico come legato (non come parte generica dell'eredità), e nessuno degli altri eredi contesta questa disposizione. In quel caso il passaggio è diretto verso il legatario, senza passare dalla comunione.

Un'alternativa, se nessuno vuole intestarsela subito

Puoi anche lasciare l'auto intestata a tutti gli eredi insieme, in comproprietà, senza completare un secondo passaggio verso un singolo intestatario. È una soluzione praticabile ma scomoda nella gestione quotidiana: tutti i comproprietari restano co-responsabili per multe e eventuali sequestri legati al veicolo, indipendentemente da chi lo usa davvero.

I costi, voce per voce

  • Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT): varia per provincia e potenza del veicolo. Il calcolo base è di 3,51 euro per ogni kW oltre i 53 kW, con le singole province che possono aggiungere fino al 30% in più. Alcune province prevedono riduzioni specifiche per i trasferimenti da successione, anche fino al 90% in certi casi: vale la pena verificare sul sito ACI le agevolazioni della propria provincia prima di procedere.
  • Bollo per la registrazione al PRA: 48 euro
  • Diritti/emolumenti ACI: circa 27 euro
  • Bollo per l'aggiornamento del documento di circolazione: 16 euro
  • Diritti alla Motorizzazione: circa 10,20 euro

Questi costi, IPT esclusa, si moltiplicano per due se serve il doppio passaggio descritto sopra.

Il Documento Unico ha semplificato la carta

Dal 1° gennaio 2020 esiste il Documento Unico (DU), che sostituisce quello che prima erano due documenti separati (carta di circolazione e certificato di proprietà). Dal 1° ottobre 2021, tutte le nuove operazioni richiedono il DU; i vecchi documenti separati restano comunque validi fino a quando non viene emesso il nuovo Documento Unico in occasione di un passaggio.

Se devi usare o vendere l'auto prima che la successione sia definita

Se un erede ha bisogno di usare il veicolo, o vuole venderlo, prima che la comunione ereditaria sia sciolta e la questione tra coeredi sia risolta, è possibile richiedere un'intestazione temporanea che consenta di gestire l'auto nel frattempo, in attesa della definizione più completa della successione.

Le domande che ci fanno più spesso

Posso vendere l'auto senza fare nessun passaggio al PRA?

No: il passaggio per successione va sempre trascritto prima, anche se l'obiettivo finale è vendere subito a un terzo.

Devo aspettare che la dichiarazione di successione sia presentata prima di occuparmi dell'auto?

Sono due adempimenti paralleli, con termini diversi: 12 mesi per la dichiarazione fiscale, 60 giorni per il passaggio al PRA. Conviene occuparsi dell'auto per tempo, senza aspettare la scadenza fiscale più lunga.

Con più eredi, c'è un modo per pagare una sola volta i costi?

Solo se l'auto è assegnata come legato specifico a un erede nel testamento, senza contestazioni. Altrimenti, con la comunione ereditaria, i costi principali si pagano due volte.

Serve un notaio per il passaggio dell'auto?

Non necessariamente: la pratica si gestisce direttamente agli sportelli ACI-PRA o tramite un'agenzia di pratiche auto, con l'atto di accettazione dell'eredità autenticato. Un atto notarile può servire in casi più complessi o se preferisci quella strada.

Il nostro servizio ti aiuta a ricostruire correttamente tutto il patrimonio ereditario, veicoli compresi, prima di presentare la dichiarazione di successione.

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