La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dal decesso, e le imposte si pagano entro 90 giorni dalla scadenza di quel termine. Il costo dipende da chi ti assiste (CAF, notaio, commercialista o un servizio online) e da cosa c'è nel patrimonio: senza immobili si parla di poche centinaia di euro di onorario più le imposte dovute, con immobili si aggiungono le imposte catastali e i costi fissi per la conservatoria.
I tempi civilistici prima ancora di quelli fiscali
Il termine dei 12 mesi non è il primo che scatta. Se sei nel possesso dei beni del defunto — abiti nella sua casa, usi la sua auto, gestisci i suoi beni — hai 3 mesi dall'apertura della successione per redigere un inventario se vuoi accettare con beneficio d'inventario (Codice Civile, art. 484 e 485). Se non lo fai in tempo, diventi erede puro e semplice, senza la protezione che separa i tuoi beni personali dai debiti del defunto. Dopo l'inventario, hai altri 40 giorni per decidere se accettare o rinunciare.
Questi termini contano solo se sei nel possesso dei beni. Se non lo sei, non hai una scadenza stretta per accettare (salvo che qualcuno ti faccia fissare un termine tramite il tribunale), ma hai comunque il vincolo fiscale dei 12 mesi per la dichiarazione, che prescinde dall'aver accettato o no: presentarla non equivale ad accettare l'eredità, sono due atti distinti con regole diverse.
Le scadenze fiscali, in ordine
| Scadenza | Termine | Decorre da |
|---|---|---|
| Inventario (se nel possesso dei beni) | 3 mesi | Apertura della successione |
| Accettazione o rinuncia (dopo l'inventario) | 40 giorni | Fine dell'inventario |
| Dichiarazione di successione | 12 mesi | Data del decesso |
| Pagamento imposta di successione (autoliquidata) | 90 giorni | Scadenza del termine di presentazione |
Se il decesso è avvenuto oggi, la dichiarazione va presentata entro un anno, e l'imposta va versata entro 90 giorni da quella scadenza (quindi circa 15 mesi dal decesso, se presenti la dichiarazione all'ultimo momento utile), non da quando presenti effettivamente. Puoi anche scegliere di pagare subito, contestualmente alla presentazione.
Quanto tempo ci mette l'Agenzia delle Entrate?
Al di là dei termini di legge per gli eredi, c'è la domanda pratica di quanto ci vuole perché la pratica sia effettivamente lavorata dopo l'invio. Con la dichiarazione telematica, la ricevuta di corretta presentazione arriva in tempo reale; la voltura catastale automatica (quando applicabile) segue nell'arco di alcune settimane. Se qualcosa nei dati non torna — un'intestazione catastale disallineata, per esempio — la voltura automatica può essere scartata e serve un intervento manuale, che allunga i tempi in modo non prevedibile a priori.
Quanto costa: la parte che varia di più?
Il costo si divide in due blocchi che non vanno confusi: le imposte dovute allo Stato (fisse per legge, uguali per tutti a parità di situazione) e l'onorario di chi ti assiste (variabile).
Imposte, se ci sono immobili:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Imposta ipotecaria | 2% del valore (min. 200€), o 200€ fissi con prima casa |
| Imposta catastale | 1% del valore (min. 200€), o 200€ fissi con prima casa |
| Tassa per i servizi ipotecari e catastali + bollo | 205€ per conservatoria (120+85) |
| Attestazione di avvenuta presentazione (opzionale) | 48€ |
Imposta di successione: dipende dal grado di parentela e dal valore della quota, con franchigie da 100.000€ a 1.500.000€ (vedi la guida dedicata per il calcolo completo con esempio).
Onorario di chi ti assiste:
| Chi ti assiste | Costo |
|---|---|
| CAF | 300-500€ (200-300€ per iscritti) |
| Notaio (solo se serve un atto pubblico) | Variabile secondo l'atto |
| Servizio online con revisione professionale | 129€ o 399€ |
I due errori che allungano i tempi più spesso
Il primo è confondere la dichiarazione di successione con l'accettazione dell'eredità: sono atti distinti, e credere che presentare la dichiarazione ti impegni all'accettazione porta a decisioni premature su situazioni patrimoniali che magari non hai ancora verificato del tutto.
Il secondo è non valutare per tempo il beneficio d'inventario quando la situazione debitoria del defunto non è chiara. Se sei nel possesso dei beni e lasci passare i 3 mesi senza fare l'inventario, perdi automaticamente quella protezione.
Quando conviene rivolgersi a un professionista invece che muoversi da soli?
Tre situazioni in cui vale la pena farsi assistere, non solo compilare da soli: quando ci sono debiti del defunto di importo rilevante e non è chiaro se accettare convenga; quando ci sono immobili con vincoli o disallineamenti catastali da chiarire prima di procedere; quando gli eredi non sono d'accordo tra loro sulla ricostruzione del patrimonio o sulle quote.
Le domande che ci fanno più spesso
Se rinuncio all'eredità, devo comunque presentare la dichiarazione?
Se la rinuncia è tempestiva e correttamente documentata, puoi rientrare nell'esonero dall'obbligo dichiarativo, a seconda della tua posizione rispetto agli altri chiamati.
La dichiarazione di successione equivale ad accettare l'eredità?
No. Ha finalità esclusivamente fiscali. L'accettazione richiede un atto distinto, esplicito o tacito.
Quanto tempo ho per decidere se accettare o rinunciare?
Se non sei nel possesso dei beni, non c'è un termine fisso per legge, salvo che qualcuno richieda al tribunale di fissartene uno. Se sei nel possesso dei beni, i termini per l'inventario (3 mesi) e la decisione successiva (40 giorni) sono vincolanti.
Cosa succede se non presento la dichiarazione entro 12 mesi?
Si applicano sanzioni e interessi, riducibili con il ravvedimento operoso se regolarizzi spontaneamente prima di un controllo.
Il nostro calcolatore ti dice in due minuti quanto pagheresti di imposta nel tuo caso specifico, e se rientri nell'esonero.

