La dichiarazione di successione, da sola, non richiede quasi mai un notaio: puoi presentarla tu stesso, tramite un CAF, un commercialista o un servizio online abilitato. Il notaio serve in situazioni specifiche, che riguardano soprattutto quello che vuoi fare con i beni ereditati dopo, non la dichiarazione in sé. Vediamo quando puoi farne a meno e quando invece è la legge a richiederlo.
Quando si può fare la successione senza notaio?
Puoi fare la successione senza notaio quando ricorrono tutte queste condizioni:
- Non c'è testamento, oppure c'è ma è già stato pubblicato e nessuno lo contesta
- Tutti gli eredi sono d'accordo sulla ripartizione prevista dalla legge o dal testamento
- Non ci sono eredi minorenni o incapaci da tutelare
- Non devi vendere subito un immobile ereditato
È il caso più comune: una successione legittima tra genitori e figli, con una casa e qualche conto corrente. Qui la dichiarazione è un adempimento fiscale verso l'Agenzia delle Entrate, e il notaio non c'entra.
In quali casi il notaio è obbligatorio per legge?
1. Pubblicazione di un testamento olografo
Se il defunto ha lasciato un testamento scritto di suo pugno, chi lo detiene deve portarlo a un notaio per la pubblicazione. Solo dopo questo passaggio il testamento produce effetti e la successione può proseguire.
2. Vendita di un immobile ereditato
Per la dichiarazione di successione il notaio non serve, ma se poi vuoi vendere la casa ereditata sì: il notaio del rogito dovrà trascrivere nei registri immobiliari l'accettazione tacita di eredità, l'atto formale che rende la vendita opponibile ai terzi. La dichiarazione di successione resta la base fiscale della pratica, la trascrizione dell'accettazione è un tassello ulteriore che si aggiunge al momento della vendita.
I casi che richiedono un passaggio formale in più
Ci sono poi situazioni in cui il notaio non è obbligatorio, ma la procedura si complica:
- Eredi minorenni o incapaci. Serve l'autorizzazione del giudice tutelare e l'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario, che si può fare davanti a un notaio oppure al cancelliere del tribunale.
- Rinuncia all'eredità. Chi vuole rinunciare lo fa con una dichiarazione davanti a un notaio o, spendendo molto meno, in cancelleria del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione.
- Eredi in disaccordo sulla divisione. Se gli eredi non trovano un accordo sulla divisione dei beni, la strada passa da un atto di divisione (notarile) o, nei casi peggiori, dal giudice.
Come fare la successione senza notaio, in pratica
Le strade sono tre. La prima è il fai da te: la dichiarazione di successione precompilata dell'Agenzia delle Entrate, gratuita ma con un'interfaccia pensata per chi ha già dimestichezza con quadri, codici tributo e visure. La seconda è il CAF o il commercialista di fiducia, con costi variabili e spesso poco chiari in partenza. La terza sono i servizi online specializzati, che preparano la pratica, la fanno controllare da un professionista abilitato e la trasmettono per te a prezzo fisso.
In tutti e tre i casi il percorso è lo stesso: raccogli i documenti necessari per la successione, calcoli le imposte dovute, presenti la dichiarazione entro 12 mesi dal decesso e attendi l'attestazione di avvenuta presentazione, che serve anche alla banca per sbloccare i conti correnti.
Domande frequenti
Si può fare la successione senza notaio?
Sì, nella maggior parte dei casi. La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale verso l'Agenzia delle Entrate e puoi presentarla da solo con il servizio telematico, tramite un CAF, un commercialista o un servizio online abilitato. Il notaio serve solo in situazioni specifiche, come la pubblicazione di un testamento olografo.
Quanto costa fare la successione senza notaio?
Restano da pagare le imposte dovute allo Stato (imposta di successione se supera le franchigie, imposte ipotecaria e catastale se ci sono immobili) e l'eventuale compenso di chi prepara la pratica. Si risparmia la parcella notarile, che per una successione può superare i 2.000 euro.
Serve il notaio per la successione di una casa?
Per dichiarare la casa ereditata no: basta la dichiarazione di successione, che include anche la voltura catastale. Il notaio entra in gioco solo se in seguito vuoi vendere l'immobile: in quel caso trascriverà l'accettazione tacita di eredità insieme al rogito di vendita.
La rinuncia all'eredità si può fare senza notaio?
Sì. La rinuncia all'eredità si fa con una dichiarazione davanti a un notaio oppure al cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione. In tribunale i costi sono molto più bassi: si pagano imposta di registro e bollo, senza parcella notarile.
Chi può presentare la dichiarazione di successione al posto del notaio?
Puoi presentarla tu stesso con i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, oppure affidarla a un CAF, a un commercialista o a un servizio online che prepara la pratica e la trasmette per te. In tutti questi casi il notaio non è necessario.
